Avvertenze generali

La legge di bilancio del 2017 ha introdotto delle novità importanti per i soggetti (persone fisiche o giuridiche) che intendono investire capitali in startup e PMI innovative.

Tali novità, che sono state anche autorizzate dalla Commissione europea (SA 47184), hanno rafforzato e reso permanenti gli incentivi fiscali volti a sostenere gli investimenti per la nascita e lo sviluppo di imprese innovative ad alto valore tecnologico.

In particolare, per le persone fisiche è prevista una detrazione IRPEF lorda del 30% sulla somma investita nel capitale delle startup e PMI innovative, nel limite di un milione di euro investiti annui.

Per le persone giuridiche, invece, è applicata una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’investimento, nel limite di 1,8 milioni investiti annui.

E’ bene chiarire che queste agevolazioni valgono sia nel caso di investimento diretto nel capitale sia nel caso di investimento indiretto, ossia attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in startup e PMI innovative.

Dal punto di vista operativo, le persone fisiche titolari di investimenti agevolabili, dovranno compilare il rigo RP80 – Detrazione per investimenti in start up (Quadro RP, sezione VI), nel Modello Redditi PF.

Le Società di Capitali, invece, dovranno inserire gli importi investiti in Start-Up Innovative nel Quadro RS del Modello Redditi SC.

Ricordiamo che per poter usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario mantenere l’investimento per almeno 3 anni. Devono inoltre essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la società oggetto di investimento sia una Start Up/PMI innovativa;
  • l’investimento sia iscritto nel Capitale sociale o nella Riserva Sovrapprezzo;
  • nel periodo oggetto di certificazione, la società abbia ricevuto investimenti agevolabili per un ammontare complessivo non superiore a 15 milioni di euro;
  • la società non operi nel settore delle costruzioni navali né in quello del carbone o dell’acciaio;
  • in caso di Start Up a vocazione Sociale o Start Up innovativa in ambito energetico, la certificazione attesti l’oggetto dell’attività.

La certificazione rilasciata dalla Start Up/PMI deve riportare l’ammontare del capitale investito.

L’investitore deve inoltre accertarsi di non possedere una partecipazione al capitale sociale o comunque diritto di voto nell’assemblea ordinaria superiore al 30% e che l’investimento totale annuo in startup innovative non superi i limiti sopra riportati (un milione per le persone fisiche e 1,8 milioni per le persone giuridiche).

È anche raccomandabile che l’investitore conservi il Piano di Investimento – Business Plan sulla base del quale ha avviato l’investimento e le sue successive modificazioni.

In caso di investimento indiretto è posto a carico dell’investitore il compito di richiedere la certificazione all’organismo di investimento.