FAQ

Le risposte alle domande più frequenti

FAQ PER INVESTITORE

Cos'è il Percorso Consapevole all'Investimento?
Nell’ottica di rendere un servizio efficiente e sicuro il portale predispone un “percorso consapevole” per ogni investitore che si approccia per la prima volta ad investire nell’Equity Crowdfunding. Questo processo consente di capire la natura dello strumento finanziario oggetto delle offerte su questo portale.
Ci sono costi a carico degli investitori?
No, non sono previsti costi a carico degli investitori da parte di TheBestEquity. A TheBestEquity sarà riconosciuta, da parte dell’emittente, una commissione, (in % sul capitale raccolto e variabile a seconda dell’offerta) in caso di esito positivo della raccolta. Il valore di tale commissione sarà corrisposto al momento in cui si darà corso all’aumento di capitale dell’emittente. Le spese a carico degli investitori per la trasmissione degli ordini a banche ed imprese di investimento, se presenti, saranno indicati nella scheda informativa relativa a ciascuna offerta.
Di cosa ho bisogno per investire sul portale di TheBestEquity?
Gli investimenti effettuati si distinguono, sulla base dell’importo investito, in due categorie: “sottosoglia” per importi fino a € 500,00 (o a € 1.000,00 complessivi annuali), se effettuati da persone fisiche, o a € 5.000,00 (o a € 10.000,00 complessivi annuali), se effettuati da persone giuridiche; “soprasoglia” per importi pari o superiori a quelli suddetti nelle rispettive categorie di investitori. Questi limiti sono stabiliti dal Regolamento Consob che obbliga le banche che curano il perfezionamento degli ordini di investimento ad applicare la cosiddetta “Mifid”, una direttiva europea posta a tutela degli investitori meno esperti. La “Mifid” richiede, in sostanza, che la banca formuli un questionario nei confronti dell’investitore, utile a valutare la reale comprensione da parte di quest’ultimo dell’investimento che intende effettuare e dei rischi ad esso connessi. 
E' possibile cambiare idea, dopo aver aderito ad un' Offerta?
E’ possibile cambiare idea, dopo aver aderito ad un’ Offerta ? Assolutamente sì, ogni offerta consente l’esercizio del diritto di recesso, fino a sette giorni decorrenti alla data di ordine o alla notifica di nuove informazioni (fatto nuovo o errore materiale). 
E in caso di cambio di controllo della Società?
Lo statuto delle Start Up, emittenti delle offerte sul portale, include SEMPRE e viene da noi controllato come da regolamento Consob, una clausola di co-vendita delle partecipazioni a favore di tutti i soci, anche di minoranza nel caso in cui i soci di maggioranza cedano le proprie quote e quindi cambi il controllo della società. Questa clausola garantisce, sempre e senza limiti di durata, una vendita delle proprie partecipazioni allo stesso prezzo dei soci di maggioranza.
Quali sono i vantaggi connessi all'Investimento?
Oltre ad una detrazione fiscale del 19 % su IRPEF o 20% su IRES, l’investimento nel capitale di società ad alto valore innovativo può risultare in una redditività altissima, che in questi anni ha visto una crescita esponenziale rispetto ad investimenti in altri strumenti finanziari.
Quali sono i rischi connessi all' Investimento?
L’investimento in strumenti finanziari di Start Up innovative e/o PMI, consiste nell’acquisizione di titoli di capitale delle società emittenti, con i rischi relativi alle iniziative imprenditoriali. Nel caso di Start Up i rischi di perdere l’intero capitale sono molto alti e quindi è necessario valutare attentamente questo tipo di investimento in relazione a parametri quali a titolo di esempio il proprio portafoglio di attività nonché la propria propensione al rischio.
Allo stato attuale va inoltre considerato che questi titoli sono da considerarsi illiquidi, vista l’attuale impossibilità di scambiarli su mercati regolamentati.
Distribuzione degli Utili
Il Decreto sviluppo sancisce il divieto di distribuire utili per le Start-up, obbligando quindi le Start Up a reinvestirli per spingerne la crescita, per tutto il periodo in cui la società emittente possiede i requisiti di Start Up innovativa, e cioè per un massimo di 5 anni dall’ iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.
Cosa sto acquistando quando investo?
Quando investi stai acquistando una quota di un’azienda. Gli investitori che partecipano alla campagna di equity crowdfunding di un’azienda diventano a tutti gli effetti soci dell’azienda stessa. In quanto socio potrai ricevere dividendi dai futuri ricavi generati ed un ritorno sull’investimento nel caso di vendita delle quote, trascorso il periodo previsto per legge, attualmente indicato in 5 anni, durante il quale le startup innovative non possono distribuire dividendi (tale limite non è esteso alle PMI).
Cosa accadrà dopo che sarò diventato socio?
Come ogni socio di una società di capitali si acquisisce un vero e proprio titolo di partecipazione nella società ed i relativi diritti patrimoniali ed amministrativi che ne derivano, in funzione del tipo di azione/quota in possesso. Pertanto il socio, nei limiti che ne derivano dalle leggi, dallo statuto e dall’organizzazione vigente della società, può partecipare alla vita della società. Ad esempio, può leggere attentamente la documentazione che normalmente la società mette a disposizione dei soci (si evidenzia che il portale TheBestEquity, una volta conclusa l’offerta, non è obbligato a pubblicare questa documentazione e pertanto il socio deve seguire con molta attenzione il sito internet della società di cui ha sottoscritto gli strumenti finanziari considerato che la società, finché è in possesso dei requisiti di start-up innovativa, deve aggiornare le informazioni elencate dal “Decreto crescita bis” almeno ogni sei mesi). Si deve inoltre prestare attenzione al cambio di controllo. Lo statuto della start up innovativa (che ogni socio deve conoscere), finché rimane tale e comunque nei successivi tre anni dall’offerta effettuata tramite il portale di equity crowdfunding, deve riconoscere agli investitori, nel caso di cambio di controllo societario, il diritto di recesso o di co-vendita (c.d. tag along), indicandone modalità e condizioni; al fatto che la società potrebbe effettuare ulteriori aumenti di capitale (anche attraverso portali di crowdfunding). Se non si esercita il “diritto di opzione” (cioè il diritto dei soci già esistenti di sottoscrivere le nuove azioni o quote emesse dalla società) esiste il rischio che il proprio investimento subisca un effetto di “diluizione” (perché sono entrati nuovi soci a seguito dell’aumento di capitale), e la propria partecipazione nella società possa “pesare” (percentualmente) un po’ meno, in termini di voti, dividendi attesi e valore.
Quanto posso investire?
Ogni offerta pubblicata prevede un investimento minimo fissato dalla startup offerente. Non è invece previsto nessun investimento massimo: per qualsiasi ammontare investito l’operazione si conclude completamente online, dall’adesione al progetto fino al bonifico bancario.
Posso vedere lo stato della raccolta della campagna?
Si, TheBestEquity vuole garantire a tutti gli utenti la massima trasparenza. Per questo motivo le campagne delle startup riportano sempre lo stato della raccolta e il numero totale di investitori.
Quanto è rischioso e qual è il rendimento previsto?
L’investimento in startup è un investimento ad alto rischio che, in quanto tale, deve essere adeguatamente rapportato alle proprie disponibilità finanziarie. Inoltre, è importante avere la capacità di sostenere economicamente l’eventuale perdita dell’intero capitale investito. Tuttavia il tasso di successo di una startup cresce all’aumentare delle risorse economiche reperite: per questo motivo l’obiettivo principale di TheBestEquity è che le campagne presenti sulla piattaforma raggiungano sempre il proprio obiettivo di raccolta. Crediamo anche che investire in una startup voglia dire sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi servizi che domani saranno potenzialmente utilizzati da milioni di persone. Chi investe in startup è disposto a sostenerne i rischi correlati.
Come si perfeziona l’offerta?
L’offerta è normalmente del tipo “all or nothing” ossia può avere successo solo se viene sottoscritto l’intero ammontare richiesto. Inoltre ai fini del perfezionamento dell’offerta sul portale, il gestore verifica che una quota almeno pari al 5% degli strumenti finanziari offerti sia stata sottoscritta da investitori professionali o da fondazioni bancarie o da incubatori di start-up innovative. In caso di mancato perfezionamento dell’offerta, così come nei casi di esercizio del diritto di recesso o del diritto di revoca, i fondi già versati relativi alla provvista tornano nella piena disponibilità degli investitori. Si precisa che il conto corrente indisponibile intestato all’ emittente sul quale viene costituita la provvista di un’offerta pubblicata sul presente portale è infruttifero e che, pertanto, non potrà essere reclamata alcuna forma di interessi dagli investitori che, per qualsivoglia motivo, rientrano in possesso delle somme versate dopo aver generato un ordine di adesione.
Vi possono poi essere offerte del tipo “flexible funding” in cui il proponente può comunicare anticipatamente soglie minime al di sopra delle quali l’offerta sarà ritenuta comunque valida e conclusa.
Infine, il proponente può anche accettare il cosiddetto “overfunding”, ossia la raccolta di capitali superiori a quelli offerti inizialmente, con evidente maggiore diluizione delle quote azionarie.
Rischio di rispondere con il proprio patrimonio personale per la società in cui ho investito?
No, trattandosi di una società di capitali (Srl o Spa, generalmente), il patrimonio della società e totalmente distinto da quello dei soci. Il rischio massimo per l’investitore è limitato al capitale investito e l’investitore non ha alcuna responsabilità legale in caso di liquidazione/fallimento.
Chi può investire?
Chiunque può investire attraverso TheBestEquity, se maggiorenne e in possesso di un codice fiscale italiano. L’investimento sarà possibile dopo che l’utente avrà effettuato la verifica di appropriatezza.
Cos'è la verifica di appropriatezza?
TheBestEquity ha optato per effettuare direttamente la verifica del livello di esperienza e conoscenza dell’Investitore necessario per comprendere i rischi dello strumento finanziario che intende acquistare. Attraverso le risposte del questionario, valuta se l’investimento è appropriato al Profilo dell’Investitore, tenendo conto che tutte le offerte sono riferite a investimenti caratterizzati dal più alto grado di rischio. Le informazioni sono raccolte prima dell’effettuazione dell’investimento e sono valide 1 anno; possono essere aggiornate in qualsiasi momento direttamente online nell’area riservata del “Profilo personale”.
Chi sono gli investitori qualificati?
Ai fini del perfezionamento dell’Offerta sul portale, il Gestore verifica che, per ciascuna offerta pubblicata, una quota almeno pari al 5% degli strumenti finanziari offerti sia sottoscritta da investitori qualificati. Per investitori qualificati si intendono gli investitori professionali (di diritto e su richiesta), quali banche, imprese di investimento, OICR, le fondazioni bancarie, gli incubatori, investitori a supporto dell’innovazione oltre ad aziende di grandi dimensioni.
Chi è un investitore professionale su richiesta?
L’investitore professionale su richiesta è un soggetto che soddisfi almeno due di questi requisiti: ha effettuato operazioni di dimensioni significative sul mercato in questione con una frequenza media di 10 operazioni al trimestre nei quattro trimestri precedenti; ha un portafoglio di strumenti finanziari, inclusi i depositi in contante, di oltre 500.000 euro; lavora o ha lavorato nel settore finanziario per almeno un anno in una posizione professionale che presupponga la conoscenza delle operazioni o dei servizi previsti.
Chi è un investitore a supporto dell'innovazione?
L’investitore a supporto dell’innovazione è un soggetto che abbia un valore del portafoglio di strumenti finanziari, inclusi i depositi in contante, superiore a 500.000 euro, in possesso dei requisiti di onorabilità previsti per i soci di controllo e gli amministratori dei portali (indicati all’art. 8, comma 1 del Regolamento Consob) e di almeno uno di questi requisiti: aver effettuato, nell’ultimo biennio, almeno 3 investimenti nel capitale sociale o a titolo di finanziamento soci in start-up innovative o PMI innovative, ciascuno dei quali per un importo almeno pari a 15.000 mila euro; aver ricoperto, per almeno 12 mesi, la carica di amministratore esecutivo in una start-up innovativa o PMI innovativa, diversa dalla società offerente.
Quali spese devo sostenere oltre l'investimento?
Non ci sarà nessuna spesa aggiuntiva a meno che non vi siano spese previste dalla tua banca.
Quali sono gli adempimenti in caso di campagna di successo?
Al termine della raccolta, nel caso di una campagna di successo, gli investitori verranno iscritti dalla startup stessa come nuovi Soci presso il Registro Imprese della città di riferimento della società. Ad operazione ultimata, la startup invierà agli interessati la visura attestante l’ingresso come nuovi soci certificando l’ammontare di capitale sottoscritto.
Posso rivendere le quote?
Sì, le quote delle startup possono essere cedute seguendo il normale iter di cessione di quote societarie, nello svolgere questo tipo di operazione è opportuno essere affiancati da un notaio o da un commercialista abilitato. Giova ricordare che la cessione di quote d’azienda non è iter semplice (bisogna trovare un acquirente interessato) né esente da costi.
Con la cessione si perdono anche tutti i benefici di carattere fiscale legati all’investimento.
Pertanto l’investimento in equity crowdfunding è da considerarsi come un investimento di rischio con un profilo di medio/lungo periodo, orientato alla rivalutazione delle quote oggetto di scambio.
Cosa succede se la startup non raggiunge l'obiettivo di raccolta?
Per ogni campagna viene fissata una quota minima, inferiore all’obiettivo totale della campagna stessa. Se la raccolta supera la quota minima, l’importo raccolto viene incassato dalla startup. Se invece la quota minima non viene raggiunta l’importo versato sarà restituito, senza alcun costo.
Perché viene fissata una quota minima?
La quota minima di ogni campagna viene fissata per permettere alla startup di perseguire alcuni degli obiettivi di business inizialmente prefissati. Superata tale quota, anche se non viene raggiunto il totale previsto, l’importo raccolto viene incassato dalla startup.
Ho cambiato idea. Posso ritirare il mio investimento?
Sì, chiunque investa su TheBestEquity ha il diritto di cambiare idea, a patto che ciò accada entro i termini prestabiliti: entro 7 giorni o entro 14 giorni dall’adesione è possibile rispettivamente esercitare il diritto di recesso previsto dal Regolamento Consob o il diritto di ripensamento previsto dal codice del Consumo, tramite comunicazione scritta a TheBestEquity. Entro 7 giorni dalla data in cui si sia verificato un fatto nuovo o sia rilevato un errore materiale concernente le informazioni esposte su TheBestEquity, è possibile revocare l’adesione all’offerta. In tutti i casi gli importi già versati saranno restituiti senza alcun costo, salvo eventuali costi derivanti dalla transazione.

FAQ PER PROPONENTI PROGETTI

Perché scegliere di raccogliere capitali con l’equity crowdfunding?
In una realtà in cui accedere al credito è sempre più difficile, il crowdfunding potrebbe essere la tua soluzione! È un processo di finanziamento “collettivo”, “dal basso”: attraverso la condivisione online di progetti imprenditoriali si raccolgono fondi per la loro realizzazione. Consiste in un canale di accesso al credito alternativo alle banche, con la partecipazione di più persone che contribuiscono finanziariamente alla realizzazione della tua idea, diventando soci della società stessa.
Chi può raccogliere capitali sul portale?
Grazie al regolamento Consob del 26 giugno 2013 è stata in un primo momento concessa la possibilità di raccogliere capitali on line solo alle startup e alle PMI innovative.
Con l’approvazione dell’emendamento al bilancio dello stato 2017 sul crowdfunding approvato il 07/12/2016 sono stati modificati gli art. 1 comma5-novies e 50 quinquies del TUF, con la sostituzione del termine “PMI” al termine “PMI innovative” e viene estesa quindi alle PMI la possibilità di utilizzare i portali online per la raccolta di capitali di rischio”.
Qual è il limite del budget che può essere richiesto?
Si possono richiedere fino a 4.999.999,99€.
Quali tipologie di progetti possono essere presentati?
Non esistono limitazioni per quanto riguarda il settore dei progetti da proporre: tutte le vostre idee saranno valutate, tenendo però in considerazione eventuali limiti morali o etici.
Cosa si intende con “valuation pre-money” e come faccio a calcolarlo?
Il termine valuation pre-money indica il 100% del valore della società prima della raccolta di capitali su TheBestEquity. Con valuation post-money si intende invece il 100% del valore della società dopo la raccolta dei soldi effettuata su TheBestEquity. Il valore del “pre-money” si ottiene sottraendo al valore del “post-money” l’ammontare dei soldi raccolti. Se invece si divide l’ammontare dei soldi raccolti per la valutazione “post-money” si ottiene la percentuale di equity associata all’aumento di capitale oggetto della raccolta. Questo serve per capire la percentuale della società oggetto dell’offerta sul portale.
Il processo di valutazione stabilisce il prezzo a cui sono vendute le azioni ai nuovi potenziali azionisti. Una valutazione ingiustificatamente alta potrebbe scoraggiare la raccolta di capitale e portare quindi ad un esito negativo dell’operazione di equity crowdfunding.
Ci sono diverse metodologie quantitative per valutare le società ed ampiamente disponibili in letteratura e nella pratica. Nel caso di start-up tuttavia la determinazione del valore e cioè del prezzo delle nuove azioni, non esistendo una base storica di bilanci e disponendo prevalentemente di proiezioni future, diventa un esercizio molto soggettivo e guidato dalle regole della domanda e dell’offerta. E’ evidente che azioni di aziende di buona qualità sottoscritte ad un prezzo sufficientemente basso offrono maggiore possibilità di incremento di valore in caso di successo. Per farvi un’idea di come altre società hanno determinato questo valore, vi invitiamo a visualizzare i progetti in corso o conclusi sul nostro portale.
Quali sono i diversi passi che devo seguire prima che il progetto venga pubblicato?
È necessario costituire una società di capitali. Contestualmente bisogna adattare lo statuto societario alla raccolta di capitali online. Tutte queste pratiche possono essere svolte dal proprio notaio di fiducia oppure affidandosi ad un nostro collaboratore.
Come ultimo step va deliberato l’aumento di capitale che poi andrà sottoscritto dopo la raccolta di capitali.
Ciascuno di questi passaggi può essere fatto anche dopo l’approvazione del business plan.
Chi e come seleziona il mio progetto?
Il progetto, inviato al portale tramite l’apposito form, viene inizialmente analizzato dal team di TheBestEquity che prende in considerazione diversi aspetti: fattibilità tecnica, coerenza economica, posizionamento competitivo. Se questo primo screening darà un esito positivo, verrà stabilito un contatto diretto con la società proponente al fine di concordare nei dettagli il piano di sviluppo e la proposta di finanziamento. All’esito, il progetto verrà pubblicato sul portale TheBestEquity.
Quanto deve essere dettagliata la descrizione del mio progetto?
Il progetto deve essere spiegato nei dettagli e l’idea deve risultare chiara e di immediata comprensione per gli investitori. Vi chiediamo quindi di raccontare la storia della vostra idea, i risultati raggiunti fino ad oggi e di aggiungere una descrizione precisa di come prevedete che il business possa crescere. È fondamentale che gli investitori capiscano da chi è composto il team, le fondamenta su cui si basa la startup/ PMI e, soprattutto, come trasformare il potenziale della vostra idea/progetto in un caso di successo e di valore per gli investitori.
Quali documenti devo presentare quando sottopongo un progetto?
Il set documentale minimo prevede:
• Start up: business plan, visura camerale e presentazione soci (specificando se titolari di altre attività e quali); sono inoltre graditi una descrizione dell’arena competitiva, con evidenziano degli elementi distintivi della nuova proposta oltre ad una previsione dei flussi di cassa
• PMI: oltre ad un business plan relativo al nuovo progetto oggetto di finanziamento, gli ultimi due bilanci e, possibilmente una descrizione dei flussi di cassa legati al nuovo progetto.
C’è il rischio che il mio progetto possa essere plagiato?
Questo rischio, seppur basso, deve sempre essere tenuto in considerazione. Ma ogni investitore, per quanto sia conscio della forza della propria idea, preferisce dividere il rischio con altri, investendo quindi un minor numero di capitali in un maggior numero di progetti. Non solo: il requisito fondamentale di ogni progetto che, per essere pubblicato, deve essere ben redatto in ogni sua parte, crea per l’imprenditore un vantaggio competitivo e un know how che difficilmente potranno essere copiati.
Tutti gli utenti del web vedranno il mio progetto o posso restringere la pubblicazione ad un gruppo di utenti riservati?
I contenuti pubblicati in home page saranno visibili a tutti gli utenti del web, mentre quelli sotto le altre voci saranno visibili solamente dagli utenti registrati.
Se pubblico il mio progetto su TheBestEquity, sono vincolato a raccogliere fondi esclusivamente su TheBestEquity.it?
NO. Nel contratto chiediamo agli imprenditori di trovare gli investitori e raccogliere i capitali solo tramite la nostra piattaforma, durante il periodo stabilito, però poi la società sarà libera di proporre altri round di finanziamento, anche tramite altri portali. Anzi è proprio tipico del crowdfunding il ricorso a diversi giri di raccolta, di pari passo con l’avanzamento del progetto e l’espansione dell’azienda e delle sue prospettive.
Quanto dura la raccolta?
Il periodo di raccolta può durare fino a 6 mesi (con eventuali proroghe), in ogni caso la scelta spetta esclusivamente all’imprenditore. Il nostro consiglio è di rimanere all’interno di un periodo tra i 60 e i 90 giorni.
Cosa succede se non raggiungo il mio obbiettivo di raccolta?
Se la cifra richiesta non viene raggiunta, l’imprenditore non percepirà alcuna somma di denaro. L’intero ammontare sarà quindi restituito agli investitori.
I fondi verranno versati al progetto solo una volta raggiunto il 100% del budget?
Sì, se l’offerta è stata proposta secondo il criterio all or nothing. In realtà vi possono essere situazioni in cui (se è previsto dal regolamento di offerta fin dall’inizio l’applicazione del criterio flexible funding) si possono avere soddisfazioni anche parziali della proposta.
In ogni caso i fondi verranno girati all’impresa solo dopo che saranno decorsi i termini previsti per legge per un eventuale recesso.
Se raggiungo il mio obiettivo iniziale, posso continuare la campagna e raccogliere ulteriori fondi?
Certamente! Qualora il progetto raccogliesse tutto il capitale (obiettivo) entro il periodo prestabilito, l’imprenditore può scegliere di continuare la campagna e raccogliere ulteriori fondi: overfunding. Quando una startup decide di accettare fondi in overfunding (fino ad un soglia massima decisa in fase di aumento di capitale) decide contestualmente di cedere più equity. L’overfunding aumenta il valore post-money della startup/ PMI (perché avrà più liquidità a sua disposizione), ma vorrà anche dire che la percentuale in equity che ogni investitore riceverà sarà ridotta.
Una volta raggiunto l’obiettivo di raccolta come si procede?
I nuovi soci verranno iscritti al registro imprese e sottoscriveranno l’aumento di capitale. È molto importante che, una volta raggiunto l’obiettivo, l’imprenditore tenga costantemente aggiornati i nuovi soci sugli obiettivi raggiunti, sui progressi svolti e sulla coerenza della linea strategica con quella descritta nel business plan dichiarato sul sito.
Quanto costa inserire la mia idea su TheBestEquity?
L’analisi della fattibilità della pubblicazione del progetto sul portale è soggetta ad un costo pari a 100€, che deve essere intesa, in caso di esito positivo alla pubblicazione, come anticipo della commissione sui fondi finanziati.
TheBestEquity tratterrà infatti una commissione variabile dal 4% al 10% in funzione dell’importo finanziato e della complessità del progetto solo e soltanto sui progetti interamente finanziati.
Cosa sono le Start Up Innovative?
Il Decreto Crescita 2.0 (d.l.179/2012) introduce le c.d. Start Up Innovative, e le Start Up Innovative a vocazione sociale, ovvero società di capitali di diritto italiano ad oggetto sociale: lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Queste società godono di varie esenzioni e deroghe altre ad offrire ai propri investitori detrazioni e deduzioni fiscali, sono obbligate a pubblicare sul proprio sito le informazioni sul bilancio, sull’attività svolta, sui soci fondatori, sul personale e sugli altri elementi indicati dal Decreto.
E’ predisposto un elenco delle Start Up Innovative nella sezione dedicata del Registro delle Imprese.
Cosa fare prima di iniziare la mia Campagna?
• Se la tua azienda è una start-up innovativa, assicurati che la tua Società sia iscritta nella sezione dedicata alle Start Up Innovative del Registro delle Imprese.
• Raccogli tutta la documentazione necessaria da inserire nell’offerta.
• Prepara una descrizione dettagliata dell’ Offerta, inserendo tutte le informazioni richieste nella Check-list.
• Prepara una descrizione dettagliata del progetto, il cosidetto Pitch. Questa sezione ha lo scopo di attirare gli investitori, indica: i problemi che il tuo progetto potrebbe incontrare, le tecniche per risolverli, la composizione del team, i vantaggi competitivi del tuo progetto, ecc.
• Prepara un video descrittivo del tuo progetto, mettici la faccia ed assicurati di esporre chiaramente: chi sei, la storia del tuo progetto, chi ti aiuta nel progetto, quanto chiedi e cosa offri a cambio.
• Assicurati di avere un obiettivo di Budget chiaro, identifica le Categorie di quote che vuoi mettere a disposizione degli investitori ed attribuiscigli un valore (il nostro Team ti consiglierà in questa operazione dopo aver ricevuto la bozza di progetto).
• Preparati a spargere la voce attraverso il tuo network (parenti, amici, colleghi,ecc). E’ la base per ricevere supporto dalla Community.
Come funziona il Processo di Selezione?
TheBestEquity garantisce alle Start Up un processo di selezione neutrale e professionale, focalizzato nella:
• analisi economico-contabile
• analisi finanziaria
• analisi commerciale
Ogni area d’analisi coinvolge differenti aspetti dell’impresa come: business plan, composizione del team, copertura finanziaria, presenza di altri investitori, exit strategy.
Come proteggo la mia idea?
TheBestEquity non può fornire protezione per la tua idea e per la proprietà intellettuale.
Condividere progetti su Internet offre una grandissima visibilità, ma sei solo tu il responsabile della protezione dei tuoi diritti.
Posso caricare materiale protetto da Copyright?
NO, se non hai acquisito i diritti.
Eventuali controversie nell’utilizzo di materiale su TheBestEquity, verranno trattate nel rispetto della legge Italiana sul copyright ed i diritti d’autore. Tieni presente che questo tipo di violazioni sfociano in un alto costo legale.
Strumenti finanziari oggetto dell'offerta, cosa sono?
Sono le quote partecipative al capitale sociale della Start Up Innovativa o della PMI proponenti.
Prospetto Informativo, cos'è?
E’ il documento che riassume tutte le informazioni relative all’Offerta: sui rischi legati all’investimento, sulla società emittente, sugli strumenti finanziari e sulle condizioni di sottoscrizione.
Durante l'Offerta, cosa fare?
Mantieni i canali comunicativi aperti e rispondi velocemente alle richieste degli investitori.
Aggiorna costantemente i tuoi seguitori, utilizzando i canali da te preferiti, sull’andamento della raccolta; ovviamente noi faremo altrettanto, ma, quanto mai nella comunicazione, è l’unione che fa la forza.
E dopo l'Offerta, ho finito?
NO, terminata l’Offerta viene la parte più delicata per ottenere una buona reputazione della tua Startup.
TheBestEquity ti aiuterà ad aggiornare costantemente i tuoi nuovi soci, fissare assemblee dei soci, ecc.
Ricorda che è una relazione a medio lungo termine, ed i tuoi soci vogliono restare in contatto con te, TheBestEquity ti fornisce gli strumenti per farlo.
Budget dell' Offerta?
Consiste nell’obiettivo economico dell’offerta.
Deve essere suddiviso in quote (e categorie di quote), che vengono sottoscritte dagli investitori ad un prezzo fisso.
L’importo massimo è di 5 Milioni di euro.

FAQ SUL CROWDFUNDING

Cos’è il Crowdfunding?
Il termine crowdfunding indica il processo con cui più persone (“folla” o crowd) conferiscono somme di denaro (funding), anche di modesta entità, per investire in un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere o nella stessa impresa utilizzando siti internet (“piattaforme” o “portali”) e ricevendo talvolta in cambio una ricompensa.
Cos’è l’equity crowdfunding?
L’Italia ha una normativa all’avanguardia che disciplina l’Equity crowdfunding, grazie al regolamento Consob del 26 giugno 2013. Con “l’equity crowdfunding” italiano l’investimento on-line per il tramite di piattaforme, il cui gestore è autorizzato e vigilato, si acquista un titolo di partecipazione in una società PMI Italiana: in tal caso, la “ricompensa” per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti di una partecipazione al capitale di una PMI.
Com'è disciplinato il fenomeno in Italia?
Nella maggior parte dei Paesi in cui operano portali di crowdfunding il fenomeno non è soggetto a regolamentazione ed è fatto pertanto rientrare nell’ambito di applicazione di discipline già esistenti (appello al pubblico risparmio, servizi di pagamento, etc.).
L’Italia è invece il primo Paese in Europa ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa al solo equity crowdfunding.
È noto come il tessuto produttivo italiano sia fondato sulle piccole imprese. Sono anche note le difficoltà che incontrano queste imprese, soprattutto dopo la crisi del 2008, a ottenere finanziamenti dalle banche. Difficoltà ancora maggiori riscontrano le imprese neo costituite, meglio conosciute come start-up.
Proprio a un particolare tipo di start-up (quelle innovative) sono dedicate alcune norme introdotte dal decreto legge n. 179/2012 (convertito nella legge 17 dicembre 2012, n. 221) recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (noto anche come “Decreto crescita bis”). Lo stesso titolo del “Decreto crescita bis” aiuta a capire è stato adottato con lo scopo di fornire uno stimolo alla crescita economica del nostro Paese. Nel complessivo disegno del legislatore, l’equity crowdfunding è visto come uno strumento che può favorire lo sviluppo delle start-up innovative attraverso regole e modalità di finanziamento in grado di sfruttare le potenzialità di internet.
Il Decreto ha delegato alla Consob il compito di disciplinare alcuni specifici aspetti del fenomeno con l’obiettivo di creare un “ambiente” affidabile in grado, cioè, di creare fiducia negli investitori. La Consob ha adottato il nuovo regolamento il 26 giugno 2013.
Chi può ricorrere all’equity crowdfunding?
Con l’approvazione dell’emendamento al bilancio dello stato 2017 sul crowdfunding approvato il 07/12/2016 vengono modificati gli art. 1 comma5-novies e 50 quinquies del TUF, con la sostituzione del termine “PMI” al termine “PMI innovative” e viene estesa quindi alle PMI la possibilità di utilizzare i portali online per la raccolta di capitali di rischio”.
L’Equity crowdfunding rappresenta quindi uno strumento in più per avvicinare il risparmio privato al capitale del tessuto produttivo italiano rappresentando una alternativa al canale bancario. Si tratta di un provvedimento senza precedenti in Europa e pone l’Italia all’avanguardia, sul piano normativo nel campo del crowdinvesting, un fenomeno nuovo che ha consentito di raccogliere, nel mondo, oltre 28 miliardi di dollari”.
Si evidenzia che, ante modifica la normativa primaria e la normativa secondaria e quindi il regolamento Consob, prevedevano che potessero ricorrere all’equity crowdfunding soltanto le startup innovative e le PMI innovative. L’estensione a tutte le PMI della possibilità di raccogliere capitali online una valenza rivoluzionaria per le PMI.
Cosa accade quando si investe tramite un portale gestito da un soggetto iscritto al registro della Consob? Ci sono differenze nei rapporti con gli investitori?
Ai gestori dei portali iscritti nel registro della Consob si applica una disciplina più “leggera” rispetto a quella dettata per gli intermediari tradizionali presso cui abitualmente i risparmiatori effettuano i propri investimenti. Come contropartita i gestori iscritti non possono detenere somme di danaro di pertinenza degli investitori né eseguire direttamente gli ordini per la sottoscrizione degli strumenti finanziari offerti sui propri portali, dovendo a tal fine trasmetterli esclusivamente a banche o SIM. I gestori non possono poi svolgere in alcun modo consulenza finanziaria nei confronti degli investitori. Il ruolo fondamentale del portale è quello di assicurare che gli investitori possano comprendere caratteristiche e rischi degli investimenti proposti, prendendo visione della relativa informativa presente nel portale e della presente sezione di investor education. Una particolare tutela è rivolta nei confronti degli investitori retail (cioè quelli diversi da banche, SIM, compagnie di assicurazione, etc.) i quali devono completare un vero e proprio “percorso di investimento consapevole”: per accedere alla sezione del portale n cui è possibile aderire alle offerte devono infatti aver compilato un apposito questionario on-line da cui risulti che hanno preso visione delle informazioni messe a disposizione e che hanno compreso le caratteristiche e i rischi dell’investimento in start-up innovative. Se l’investitore retail non supera il percorso il gestore non può consentire che questi aderisca alle offerte presenti sul portale.

 

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