Tornati da Caserta, una sola frase.

Tornati da Caserta, una sola frase.

06-04-2019

“Io non ho sonno”.

Questa è la frase, questo è il titolo, questo è quello che ci frulla in testa dopo aver vissuto la 012 Factory Innovation Awards: una giornata intensa, una giornata iniziata prestissimo e finita tardissimo, una giornata da ricordare. Una formula vincente – dieci startup incontrate durante la giornata, le sei finaliste sul palco nell’evento serale in teatro prima della proclamazione della startup vincitrice – che ha funzionato alla perfezione, un’ospitalità calda e semplice. E no, niente sonno.

Perché davvero non si poteva avere sonno di fronte a questi ragazzi e ai loro sogni, non si poteva avere sonno davanti a quegli occhi traboccanti passione che raccontavano la loro idea imprenditoriale, non si poteva avere sonno di fronte all’emozione – sì, perché ci si può ancora emozionare – impossibile da nascondere quando i ragazzi e le loro idee sono saliti sul palco per parlare davanti a un teatro pieno. Non si poteva avere sonno, tenuti svegli da continue e costanti iniezioni di “ottimismo liquido” che ci hanno fatto vedere il futuro un po’ più bello di come immaginavamo.

Alla fine hanno vinto i ragazzi di “avoloavolo”, trascinati dalla professionalità di un team affiatato e cementato, trascinati da una capacità comunicativa importante: sentiremo parlare di loro, in futuro. E in questa frase, forse, sta uno dei grandi insegnamenti che ci siamo portati via dalla giornata di Caserta. Per una startup vincente, l’idea è importante ma non è la cosa più importante: l’idea conta, diciamo, per un 20 per 100 al massimo. Il resto lo deve fare la forza del team (che dev’essere strutturato, entusiasta, professionale) e, soprattutto, la capacità di comunicare. Già, perché abbiamo ascoltato idee che negli incontri della giornata attorno a un tavolo ci erano piaciute che poi però sono inciampata nella presentazione pubblica della sera a teatro e con questo inciampo si sono forse giocati la vittoria. L’emozione, la sottovalutazione della difficoltà che comporta il salire su un palco e parlare, la troppa fiducia riposta nella forza dell’idea: ecco cosa può far cadere una startup potenzialmente vincente.

Queste, le riflessioni. Ora, i ringraziamenti. Grazie ai ragazzi che abbiamo incontrato: ci avete contagiato di positività e sarà un piacere accompagnare per mano il vostro sogno aiutandolo a diventare realtà. Grazie a Caserta, una città che ci ha accolto con l’ospitalità unica della sua gente e con la sua voglia di futuro. E soprattutto, grazie ai nostri nuovi amici di 012 Factory: ci avete mostrato cosa significhi credere nei giovani e nel domani, ci avete mostrato cosa significhi farlo con i fatti e non a parole.

No. Non possiamo più permetterci di avere sonno.

Francesco Caielli

press@thebestequity.com