Credere nelle startup. Insieme.

Credere nelle startup. Insieme.

21-02-2020

L'accordo con Digital Hub per guardare, davvero, ai giovani migliori.

Credere nei giovani, nel loro entusiasmo e nella forza delle loro idee. Ecco, ecco cosa unisce idealmente - e pure nel concreto - The Best Equity e Digital-Hub, che annunciano una partnership mirata a unire competenze, contatti e ideali. Antonio Procopio, CEO e Founder di Digital-Hub, è una di quelle persone capaci di trasmettere entusiasmo anche attraverso una semplice telefonata: “Siamo - ci racconta - un acceleratore nato nel 2016 e cresciuto in un polo tecnologico alle porte di Pisa. Qui c’è un’università importante e conosciuta in tutto il mondo, e noi abbiamo voluto riempire un vuoto”.

Quale vuoto?
Mancava qualcosa che prendesse le idee degli studenti e le aiutasse a diventare realtà, e diventare imprese. Perché qui le persone brillanti non mancano, non mancano studenti o giovani laureati di valore e di conseguenza non mancano le idee: mancava un “facilitatore”, come invece esistono a Milano o a Roma. Quindi, eccoci: eccoci come interlocutore ideale per consentire agli startupper di strutturare il loro progetto e renderlo concreto.

Qual è il vostro credo?
Siamo molto radicati e verticali sul nostro territorio, che è quello della Toscana tirrenica e che come detto pesca nel mare d’eccellenza che è il polo universitario pisano. E poi siamo focalizzati sul digital e su tutti quei progetti che hanno un’anima di questo tipo: io e il mio socio veniamo da quel mondo e in quel mondo ancora viviamo, quindi ci rivolgiamo a chi parla la nostra lingua.

Nel concreto, cosa fate?
Facciamo una sorta di “accelerazione 2.0”: non ci limitiamo a incontrare le startup e strutturare il loro progetto, ma seguiamo queste realtà in ogni loro passo. Formazione specifica, crescita, supporto ma anche la possibilità di mettere a loro disposizione il nostro bagaglio di contatti e conoscenze.

Perché la partnership con The Best Equity?
Crediamo molto nella scelta di verticalizzare sullo sport e di lavorare con le società sportive, ma anche con quelle startup che si propongono di innovare il mondo dello sport. E poi The Best Equity è una realtà snella, rapida, veloce e attenta: per uno startupper essere costretto ad attendere quattro mesi per ricevere un “sì” o un “no” è sbagliato e controproducente. Con altre realtà succede così, con The Best Equity no.

Perché è giusto credere nelle startup?
Perché ci sono idee meravigliose nelle quali è giusto credere. L’idea da sola, però, non basta: ho visto idee splendide finire in un nulla di fatto perché comunicate male, mentre ricordo un gruppo di ragazzi che avevano un’idea normale ma che quando parlavano sapevano incantare e lasciavano tutti a bocca aperta. Oggi, quell’idea normale è diventata una realtà che vive e fattura.


Francesco Caielli

Credere nelle startup. Insieme.